La Mitologia (in generale) e le discendenze divine antiche e moderne

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Con la grandissima scrittrice Irene Sartori del blog https://irenesartori.wordpress.com/, abbiamo deciso di fare un post assieme. Parleremo della Mitologia. Con Irene avevamo affrontato due argomenti molto corposi e interessanti: Medioevo e Fantasy. Stavano nel vecchio mio blog, imbecille io che non li ho recuperati prima di cancellare appunto il blog. 😀

Introduzione

L’Uomo non è fatto solo di razionalità e criterio. Nell’Uomo è presente anche l’irrazionalità che assieme all’immaginazione, hanno creato la Mitologia (e altre cose, come le Divinità intese come idoli da venerare…si parte dal Totem, si passa per Zeus e Thor e si arriva a Dio, Allah e Jah). L’Occidente nasce dai Miti (Perseo, Odisseo, Eracle, Achille, Sigfrido, Dracula, Thor, Osiride e tanti altri) e questo spiega che l’arte oratoria, ha sempre fatto parte delle società occidentali (antiche e moderne). La Mitologia esiste in tutte le Civiltà e subisce numerosi cambiamenti nel corso della Storia, per farla breve: dagli antichi aedi, ai menestrelli medioevali e fino ai giorni nostri coi videogames tipo “God of War” o “Prince of Persia”. Sulla Mitologia sono stati scritti poemi epici, libri moderni ed anche creati tantissimi film o serie tv. Ovviamente i videogames e i film ispirati da questi racconti sfociano molto nel Fantasy e nel Gotico (e sono magari molto romanzati) ma l’impronta epica si vede comunque, anche se magari a volte può essere tirata via ma l’ispirazione è sempre quella. Tornando all’arte oratoria, un chiaro esempio è il Monoteismo. Quando il Monoteismo prendeva piede nelle società antiche, esercitava una fortissima demagogia verso le classi meno abbienti (gli schiavi o i plebei), dato che il Politeismo era il culto delle classi altolocate…per lo più. Il Monoteismo ha stroncato il Politeismo proprio per l’arte oratoria, esercitata in maniere molto più soddisfacenti ed efficienti rispetto agli altri culti. Di certo ognuno crede a ciò che vuole ma bisogna comunque capire che i punti cardini dell’Ebraismo, dell’Islam e del Cristianesimo sono proprio (tutt’ora) le arti del saper parlare bene alle persone. Non ha caso il Monoteismo ha portato più dogmi rispetto ai culti passati (l’odio verso l’omosessualità, quando nelle società antiche era tollerata…minkia, si facevano delle gang-bangs da urlo nei tempi antichi, di ogni orientamento sessuale; il Monoteismo considera blasfemia tutto questo). Per mio parere personale: la Mitologia è bella se analizzata sotto certi criteri (il fanatismo c’è anche là) ma il Monoteismo (che ha ricopiato e storpiato certe storie antiche, tra l’altro), per me almeno, rimane la prima grande involuzione umana. Citando un grande poeta e materialista romano, Lucrezio: “la paura ha creato gli Dei

Le funzioni dei Miti, delle Leggende (anche Racconti Epici) e cosa ci hanno lasciato oggi:

Con la Mitologia (antica o medioevale) si narrano: storie di possenti eroi, storie di battaglie che vanno oltre la comprensione delle persone comuni, storie divine e soprattutto si tiene in scacco il popolino che vuole “pane e libertà” (le cose vanno dette tutte ecco). Le storie epiche (di qualsivoglia genere) sono magnifiche ma la demagogia che esercitano, è palese. Se pensate che gli stessi ricconi dell’epoca non ci credevano poi più di tanto a quei miti ma i poveri…quelli si bevevano veramente di tutto (molto peggio di quelli che oggi credono anche ai maiali che volano). Nessuno fumava la super-skunk (un tipo di ganja) ma l’immaginazione era veramente geniale. Vi sono anche storie d’amore in forma epica e mitologica, molto toccanti tra l’altro. Un racconto mitologico è strutturato in primis col mito della purezza; cioè l’eroe perfetto che vince sempre anche quando tutto sembra essere perduto (caratteristica ripresa poi nei racconti Fantasy medioevali e gotici), ed anche qua le sfaccettature sono magari infinite (personaggi, ambientazioni, trame, ecc…). Per mia considerazione personale: tutto ciò che l’Uomo non è in grado di essere o fare nel reale (siamo mortali e abbiamo limiti e difetti), lo fa tramite questi scritti particolari. Di certo le imprese mastodontiche ci sono nelle storie reali dell’Uomo (si pensi alle grandi Rivoluzioni moderne) ma comunque trattasi di vicende terrene. Che retaggio ci lasciano oggi questi Miti e queste Leggende remote? Forse una specie di speranza e soprattutto cultura, di certo non sono scritti banali. E’ sempre piacevole leggersi qualche storia del genere, proprio perchè riesci a comprendere l’immaginazione che c’era all’epoca (è tutto un gioco d’empatia) e ti piace. Io non credo di certo a ste cose ma le leggo sempre con stupore e curiosità. Leggere fa bene a priori, dunque anche la Mitologia fa bene al cervello. Il Drago è una bellissima figura epica e mistica ma a seconda della Mitologia in questione, cambia forma e scopo. Il Drago marziale orientale è Forza e Saggezza, il Drago occidentale è distruzione e malvagità…come il Nidhogg dei Nordici.

Le Mitologie antiche sono più aperte delle storie dogmatiche del Monoteismo…perchè?

E’ semplice: col Monoteismo si impone una verità assoluta, nelle Leggende epiche no. Zeus, per quanto poteva essere forte, era una specie di super-Uomo…niente a che vedere col Dio dell’Ebraismo che punisce Babilonia a causa degli eccessi di piacere che vi erano in quella città (da qua anche la famosa espressione “BRUCIA BABILONIA” che è stata adottata, per fortuna, per criticare poi il Capitalismo e le sue contraddizioni). Credo che ogni culto abbia i propri dogmi (chi più e chi meno) ma nella Mitologia si può ragionare anche in termini quasi scientifici, ad esempio: il Big Bang secondo gli Antichi Greci è il Chaos, ovvero una violenta battaglia di Divinità (non Titani e non Dei, attenzione) che plasma l’Universo piano piano. Nella Teogonia di Esiodo, vengono narrate le discendenze divine che accenno qua (dal Chaos al Cosmo di Zeus, passando per l’Era dei Titani di Urano e Crono). Nel Monoteismo non si trova questa lucidità nei ragionamenti, c’è solo il Dio onnipotente che crea tutto in poco tempo e così deve essere per forza.

Se sono ateo c’è un motivo ecco. Un saluto a tutti/e! Cara Irene, aspetto la tua parte!

Adelfo Khan

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22 thoughts on “La Mitologia (in generale) e le discendenze divine antiche e moderne

  1. Non conosco gli argomenti sopra citati poiché non ne sono affascinata ma apprezzo chi sa scriverne e raccontarne come te. Non amo la mitologia la sento lontana dal mio mondo introspettivo..non ho curiosità a riguardo.Ma tu sai raccontare bene e di fatti ho letto con piacere.bravo Ade..

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  2. Ho studiato molto. Sociologia, psicologia, occultismo. Tempo fa ho visto un po’di luce: “corpsereality” l’ho chiamata. Ho capito che le tombe non siano state costruite per omaggiare il defunto, ma per relegarlo al di fuori. Chiuderlo. Tappato. Via.
    Il “dopo” fa paura e la mitologia è fatta di storie su gente morta. Se potessimo avere un punto di vista speranzoso del “dopo”, potremmo chiacchierare più comodi. Nella mitologia antica ci sono storie vergate in codice. Anche la bibbia è un grimorio.

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  3. Miti e leggende sono radici culturali. Sono giunte a noi anche se risalenti a migliaia di anni, nonostante la tradizione orale di molte. Spesso nascondono un complesso simbolismo che un lettore profano ignora. L’uomo impara dal racconto e spero migliori. È un tema vastissimo, bella Ade continua a esplorarlo.

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