Io e le Arti Marziali (post lungo, diretto e sincero)

fh_samurai-slideshow-kensei-action
Un samurai-kensei (maestro di katana) nel videogame For Honor

Breve introduzione sulle Arti Marziali ed evoluzione del termine con qualche riflessione storica-sociale

Arti Marziali significa “Arti della Guerra“, cioè discipline di combattimento create, studiate ed impiegate negli scontri fisici (mirano ad uccidere). La storia delle Arti Marziali (intendo quelle orientali) è variegata e piena di bellissime sfumature ma ciò che le accomuna è appunto il vincolo della guerra e quindi della violenza. Certamente sappiamo che le Arti Marziali sono la totale armonia fra Uomo e Natura ma non è sempre stato così. La violenza è non è armonia, dunque le primissime Arti Marziali non erano assolutamente come le intendiamo noi. Veniva studiato pure il corpo e i punti critici ove colpire (spezzare ossa o danneggiare organi interni), per distruggere i potenziali avversari. Cosa è successo dunque? Le Arti Marziali vanno a braccetto con la Storia, dunque subiscono variazioni e migliorie. La Civiltà, bene o male, si evolve e di conseguenza non c’è più bisogno di usare queste discipline in combattimento (l’invenzione della polvere da sparo, segna un punto cardine sulla tecnologia bellica). In poche parole accade che da queste brutali discipline, vengono creati (e studiati) dei veri e propri sport…in futuro poi sport olimpici, come il Judo. Di certo il carattere militarista e cameratesco rimane ma la disciplina in se, viene modernizzata e resa sicura per permettere a tutti di apprenderla. Esempio: il Judo è stata una delle ultime discipline dei Samurai (1800), il Judo deriva dal Jujitsu (antica disciplina giapponese) ed è stato reso talmente sicuro che lo praticano pure i bambini…. e si divertono! Diciamo che le Arti Marziali perdono quel valore storico (ma diventano bellissimi sport) per il semplice fatto che con la nascita della Società Moderna, si cerca di reprimere il più possibile la brutalità. La katana viene sostituita dalle Leggi e dai tribunali e la “forza bruta”, viene data solamente alle Forze di Polizia e ai militari, in caso di emergenze di vario tipo (è giusto così). Ci sono stati casi di discipline marziali usate in guerra, in contesti abbastanza recenti: l’Impero Giapponese nella Seconda Guerra Mondiale che addestrava i militari con criteri simili a come venivano addestrati i vecchi Samurai (fanatismo puro infatti, zero onore).

Breve approfondimento sui Samurai

samurai-blocking-bow-and-arrows-canvas-art-wall-picture-museum-wrapped-with-black-sides-13-x-18-inches_28478559

Il Samurai è una figura con molte sfumature: storica, folkloristica, mitizzata, sottovalutata (ma anche sopravvalutata) e magari un po’ troppo presa alla lettera (erano persone comuni, come noi). Certamente il Samurai è un guerriero con molto onore (rispetto ad altri) ma è comunque un servo, anche se ricco (i Samurai erano una casta, proprio come i Cavalieri nell’Europa feudale). Il Samurai protegge il suo padrone (non per forza un politico, può essere un leader religioso o un semplice feudatario o qualsivoglia nobile giapponese), a costo della propria vita. Se il Samurai viene meno al suo dovere ha due strade: uccidersi (si trafigge con la katana) per trovare l’onore perduto o diventare un Ronin, cioè un guerriero rinnegato destinato ad errare senza meta… almeno finchè non avrà trovato rimedio ai suoi errori. Rendetevi conto in che condizioni li mettevano. Il Samurai apprende la Via del Busho, cioè un percorso (Busho = Guerriero) ove impara 7 importanti principi. Vi lascio un’immagine:

seven-virtues-of-bushido

Questi sette comandamenti (chiamiamoli così), sono il fulcro delle Arti Marziali giapponesi. La compassione non mi piace, rilancio con la solidarietà ma è un fatto mio ideologico. Il Samurai mi piace, è una figura interessante ma è stata artefice di tantissime aberrazioni come reprimere le rivolte contadine nei feudi giapponesi…torturati e mutilati nelle peggio maniere immaginabili. Vi fu un caso di 13 Samurai che assassinarono un potente politico giapponese, a causa del suo dispotismo (cercate il film “13 assassini”). Se volete approfondire, cercate la collana Hagakure. La suddetta collana narra di ogni Storia dei Samurai, scritta da un Samurai potente (Yamamoto Tsunetomo) ma di animo ribelle (si oppose ad un capo rischiando tutto). Questa collana risale a secoli fa ma è stata pubblicata per la prima volta solo nel 1900. Ho due libri di questa collana, molto belli. C’è un bellissimo film su questi principi, si chiama “Ghost Dog“, vi invito a vederlo.

Ecco i miei libri:

41z5h95xeyl-_sx320_bo1204203200_9788817071413_0_0_828_80maxresdefault

Il Samurai si differenzia dal Ninja su un punto; non è un mercenario. Per il resto sono simili, sia come stili di lotta e tipologie di armi (katane, bastoni BO, kunai, ecc…).

samurai-1050x700

Io e le Arti Marziali

Iniziai ai tempi della Prima Media col Judo e sono arrivato ad oggi, con un po’ di esperienza in campo. Ho praticato molti stili (Aikido, Kenjutsu, Grappling, ecc…) per confrontare diverse realtà. Di certo preferisco gli stili orientali (Cultura, Armonia, Cedevolezza, ecc…) ma anche gli stili occidentali (diversi certo) non sono affatto male. Magari farò un post ove metterò a confronto queste realtà di lotta. La Via del Busho mi ha insegnato che bisogna proteggere chi si ama e chi si vuol bene, come bisogna proteggere chi non è in grado di difendersi. Ho sempre pensato che tutti sono in grado di difendersi ma alcuni non riescono e dunque, finiscono sempre per essere vittime di ingiustizie. Le Arti Marziali mi hanno insegnato che non ci si deve arrendere (attitudine imparata anche col Comunismo ma siamo su livelli diversi, anzi… è un lato del mio carattere), perchè quando si è nel giusto non si deve mollare. Ho fatto alcune gare (vinte e perse) e molte dimostrazioni. Mi piace lottare e mettere la mia Forza al servizio di un bene comune. Mi piacciono gli allenamenti marziali ed io che sono categoria “supermassimi”, quando mi alleno do prova di tante cose… proprio come tutti i miei compagni grossi ma buoni (se non noiati eh eh). Un tipo di allenamento che adoro è fare lo squat col sacco sulle spalle; l’ideale per bruciare e per potenziare ogni muscolo del corpo (dalle spalle alle gambe). Poi c’è la ruota del fuoristrada (in USA lo fanno con la ruota del monster-truck… spettacolo), il martello e tante altre cose. Di certo non mancano le sessioni al sacco, all’uomo di legno, la lotta a terra e tante altre belle cose (dipende poi dallo stile che fai). Ogni volta che mi alleno (palestra, casa o con amici) mi sento bene e sento che posso usare la forza di ogni mia parte del corpo. Incanalare bene ogni flusso e riuscire a portare l’Armonia dentro e fuori me stesso. Con un amico abbiamo comprato un tatami (lo tiene lui) e quando ci va, lo porta da me e ci mettiamo nel garage per menarci all’ultimo sangue. XD

p_20170204_181926.jpg
Allenarsi in casa… 😉

Ne potrei raccontare tante sulle mie esperienze marziali ma per ora basta così. Vi lascio qualche immagine seria. 😀

ufc-copy-official-fight-glove-ddfcourtesy-of-north-york-judoimage655aeb57c1d1da3873230ed05c913e4584dgrappling_002le-grappling60ff94e4bab325553e728a6c81b9cf50-jpgsc4002bokkenred_bokken_800_3660

Ade vi saluta

Annunci

16 thoughts on “Io e le Arti Marziali (post lungo, diretto e sincero)

      1. Una mia ambizione è fare il papà… 4 figli, chissà quando eh eh!

        Prima devo mettere la testa a posto (non che sia idiota ma folle tanto si, anche se piace) ahahhahah

        Mi piace

      2. Certo che arriva 😀
        Il punto è lasciare la vita godereccia… da una parte certo che lo farò ma dall’altra, lascio un pezzo forte di me.
        Ade è lo stesso Ade che conforta bene chi ha bisogno, anche se poi nel 90% dei casi si finisce a …. 😀
        Mi farò prete alla peggio ahahahah 😉

        Per dire, ho conosciuto una da poco… ci siamo visti per la 3 volta oggi e già è affezionata e non poco (mi piace, di certo non fo lo stronzo ahahah mai stato). Sarà difficile staccarsi da tutto questo ma prima o poi… quel momento… arriverà 😀

        Aaaaa 3 figli, me li presenterai un giorno 😀

        Liked by 1 persona

  1. Bel post. Qualcosa sapevo avendo mio fratello e un nipote che praticano (anche se sempre più raramente, uno per età euno per impegni di lavoro) il Taekwon-Do; anche se è un arte diversa, loro hanno letto e seguito insegnamenti su tutte le arti marziali.

    Liked by 1 persona

  2. Uff.partito il commento
    Scrivevo io nn sono una praticante nn mi piace lo scontro fisico,sono vendicativa ma strategica e paziente(infatti ho L’Arte de e pratico tai chi ma hai ragione quando dici che quanto sono stati sopravvalutati sn stati anche sottovalutati.
    C’e’ anche da dire che bene
    e male si equivalgono e per questo ci si Disciplina per prima cosa.
    Il Būshido ci insegna questo e molto ancora.

    Liked by 1 persona

    1. Sono anni che pratico, dunque capisco. Mi reputo guerriero da prima di iniziare queste attività, per farti capire.
      Il Tai Chi l’ho provato ma preferisco altro. Io adoro lo scontro fisico, ho anche fatto Rugby e Calcio Storico fiorentino… per farti capire ahahah
      Aiuto i maestri per formare i nuovi arrivati e come arrivano potenziali guerrieri, arrivano i bulli mafiosetti ma quelli poi passano sotto la mia giurisdizione e come adoro raddrizzarli… uuuu che goduria!

      Io sono molto vendicativo, quando merita… strategico ovviamente.

      Come ho scritto nel post, potrei raccontare altro… piano piano!

      Mi piace

Fammi paura con ciò che pensi...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...