Watch Dogs: un Mondo governato dalla tecnologia

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Considerazioni personali:

La tecnologia è uno dei pochi pro del Capitalismo. Il progresso tecnologico ha aumentato il benessere ed ha creato tanti status symbol, nella vita delle persone. Oggi abbiamo tutti (o quasi tutti) un cellulare (non per forza di ultima generazione), un computer o altri oggetti. La tecnologia però, non è il bene assoluto e spesso viene usata come fine. Il videogame che sto per illustrare narra di un’ipotetica oppressione tecnologica, nata con la scusa della sicurezza e del benessere.

Watch Dogs

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Siamo a Chicago, la capitale del Blues. Aiden Pearce è un hacker che combatte contro il Potere ma in primis, combatte per risolvere un lutto familiare. Ha una fama di giustiziere spietato della città e la sua sete di giustizia, non perdona mai chi fa del male alla gente. La trama di questo gioco è molto sfumata e mai lineare; durante gli eventi ci sono tanti colpi di scena che portano il protagonista a cambiare posizioni ideologiche su certe questioni. Chicago è sotto il dominio di una potente azienda che ha creato il miglior sistema di sicurezza al Mondo. Lo stanno testando e funziona…anche troppo bene. La privacy dei liberi cittadini è stata sacrificata (a loro insaputa, certo) per avere una maggiore sicurezza nelle strade e nelle varie abitazioni. In pochi si rendono conto che questa realtà, è un sistema totalitario a tutti gli effetti. I poliziotti sanno tutto dei liberi cittadini, se uno piscia di più del normale è monitorato anche più degli altri. Un gruppo di hackers si ribella a questa oppressione tecnologica-burocratica e Aiden li supporta e appoggia su tutto o comunque, su gran parte delle loro mosse.

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Aiden non è solo impegnato sul fronte rivoluzionario, deve risolvere dei problemi familiari che lo porteranno a sfidare anche boss mafiosi e criminali di ogni tipo. Aiden vince le sue battaglie (piano piano) e la sua fama di giustiziere, diviene leggendaria. Nessun civile lo denuncia, perchè fa del bene per la popolazione.

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Il gioco è molto bello, con una vasta libertà d’azione. E’ un po’ difficile ma con un po’ di pazienza, si fa desiderare e non poco. Le azioni che si fanno sono tantissime, per esempio: comprare vestiti, prendere un caffè al bar, guidare veicoli, combattere, sparare e soprattutto l’hacking (su cellulari, portatili, telecamere, ecc…). E’ una realtà molto realistica, perchè ci mostra un Capitalismo ove la Macchina ha sostituito l’Uomo al 200% e quei pochi che se ne sono resi conto, sono marchiati come disonesti e trattati alla pari dei veri criminali (come il nostro protagonista). Nel gioco hai la possibilità di scegliere come agire, nell’interesse personale o della collettività (assassino, giustiziere, cittadino calmo, ecc…). A seconda delle scelte che fai, la città e la popolazione locale (l’opinione pubblica) cambiano pareri su te (cioè sul protagonista).

Bad Blood

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Aiden Pearce non lavora da solo, ha degli amici. Uno di loro (che entra in scena dopo metà della storia principale), si chiama T-Bone ed è un hacker particolare. E’ colui che ha creato il sistema di sicurezza che domina la città, anche se poi si rende conto della cazzata e tenta di redimersi. A questo T-Bone gli hanno dedicato una piccola espansione, ove il giocatore usa appunto lui in varie missioni. E’ una trama molto bella anche questa.

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L’azione più bella da fare… 😉

Watch Dogs 2

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Sequel del primo capitolo ma con personaggi e ambientazioni differenti. Siamo a San Francisco, ove viene testata la seconda versione del sistema di sicurezza totalitario di Chicago (la pubblicità della versione 2.0 la troviamo alla fine del primo capitolo, tra l’altro). Il protagonista è un hacker di un gruppo di ribelli, lo stesso gruppo che contrasta il Potere a Chicago. La libertà d’azione è stata aumentata e vi sono novità molto interessanti, specie sul tema dell’hacking. Possiamo pure comandare un drone. La trama è molto bella ed è un gioco che consiglio, anche più del primo capitolo (non l’ho comprato il 2 ma forse lo faccio). L’ho provato da amici e sono rimasto più che soddisfatto. Il compare T-Bone, torna in grande stile anche qua con una trama tutta sua…nuovamente.

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Meraviglioso XD

Buona giornata by Ade!

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28 thoughts on “Watch Dogs: un Mondo governato dalla tecnologia

  1. ce l’ho! cioè ce l’ha.. il pargolo che vive con me… la cosa carina che dopo che apprendo con te qui io sparo notizie e mio figlio mi guarda ebete… fantastico! 🙂 Devo solo completare il mio cell tecnologico di numero e poi sarà perfetto ( una delle mie sparate ade… porta pazienza! ) a poi e buona giornata!

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  2. Commento il primo, perché il secondo non l’ho provato e ciò che ho letto da varie fonti mi ha convinto che è più o meno la stessa solfa del primo: un’occasione mancata. Come occasione mancata è il ptimo WD. Un bel gioco, concordo con te, da giocare sopratutto oggi che lo si trova a una decina di euro o poco più. WD nasce con grandi aspettative: presentato nelle preview con una grafica fuori parametro (smentite poi nella release finale), tema dell’hacking Vs spionaggio, personaggi dell’underground cittadino, malavita collusa con le lobby economiche. Insomma, temi adulti immersi in un open world (formula che non amo molto, a parte Zelda per Switch che mi ha fatto cambiare idea).
    Gli open world rischiano di rivelarsi un’accozzaglia di missioni legate fra loro da una trama che ti perdi per strada, letteralmente. WD non fa eccezione ed è un peccato perché contiene temi adulti (il PEGI 18 è meritato), in alcuni casi davvero delicati: in particolare, spiare certe telefonate in cui si parla di tratta di donne e bambini, reati della sfera sessuale. Per come sono stati implementati, mi è sembrato che ce li abbiano sbattuti per fare numero e scalpore. Un’altra occasione mancata. L’ho finito e spolpato fino all’ultima missione spinto più per l’aspettativa che sa creare, che per i contenuti effettivi. Io lo consiglio a chi ama gli open world.

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      1. Concordo, è una bella variazione del tema GTA, per quanto l’ultimo è davvero fatto bene, non regge il confronto con Red Dead Revolver (lo spaghetti-western in salsa Rockstar è epico), ma come open world è da consigliare senz’altro.

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      2. GTA è palesemente sulla criminalità, WD è su persone che riscattano la collettività, seppur con metodi anche illegali.
        Sono entrambi degli ottimi giochi e che mandano messaggi ben precisi. Non sono trame campate in aria.
        Le grafiche sono state notevoli, il 2 poi… eccelso se lo fai in 4K con la Play4 Pro.
        Il problema del primo furono i tantissimi bugs al lancio. La grafica fece comunque successo, specie al pc in modalità ultra.

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      3. Mah, tu lo sai cerco sempre di trovare nei videogiochi un rimando alla realtà, come nei film, nei libri o nella musica. Nei giochi che hai citato, non ci vedo messaggi, ma parecchio marketing. Le trame degli open world mi lasciano tiepido proprio per la struttura su cui ancora poggiano da tanti anni (quest principale, sub-quest a granella, mini-giochi insulsi). I bug al lancio ormai sono la regola con patch al Day 1 di diversi gigabyte. WD è stato pubblicato nel 2104 e mi riferisco al momento della release; nel 2014 per la modalità Ultra dovevi spendere una cifra esorbitante solo per la scheda grafica che supportasse quella risoluzione e dettaglio. Quando uscì, Ubisoft si attirò una flame parecchio pesante sull’avere ingannato gli utenti che si ritrovarono un prodotto diverso da quello pubblicizzato. Marketing, come ti dicevo.

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      4. I messaggi ci sono e son chiari, proprio perchè è una realtà non tanto campata in aria. Sai che conosco bene il Sistema e so quello che dico 😉
        Per il resto son giochi… da non prendere alla lettera, certo.

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      5. eddalle! Conosco il Sistema…Non ne fare una questione “ideologica”…Hai detto bene “Sono giochi”, per carità. Io reputo più importante l’emozione e la suggestione che riescono a trasmettere, come un bel film o un bel libro o della buona musica. Anche in questi casi non è necessario che vi sia un messaggio “ideologico”, poi se c’è sono importanti ma per altre ragioni.

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      6. La tecnologia che distrugge l’uomo. La tecnologia che diventa una ragione di vita, dunque a livelli esasperati da fare un sistema di sicurezza che con la scusa della legalità, fa peggio che meglio… non a caso alcuni poi si ribellano. Non è una realtà da sottovalutare.
        La tecnologia è un fine e non uno strumento, purtroppo.
        Mica dico che per forza sarà così ma l’andazzo della macchina che vuole sostituirsi totalmente all’uomo, c’è fin dal 1800. I casi di Luddismo parlarono chiaro 😀

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      7. Ah! Concordo con l’analisi sul Luddismo, ma secondo te questo messaggio ce lo mandano attraverso proprio quella tecnologia che distrugge l’uomo…Non regge, frà. Tu sopravvaluti Ubisoft. E’ una multinazionale, ai primi posti del mercato dei videogiochi, gli interessa solo il profitto che ne ricava. Ubisoft mira alla serializzazione e fidelizzazione (tra poco ci sarà pure Assassin’s Creed Forcella). La trama di WD – ed è la principale critica che faccio – è superficiale e accennata anche per temi molto delicati, come ti dicevo.

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      8. Non sopravvaluto nulla (non sono uno che sopravvaluta le multinazionali, altrimenti non sarei comunista) e non hai capito quello che ti ho spiegato.
        Vabbè… stammi bene. 🙂
        Non è una trama superficiale, al limite semplificata ma per via che è un gioco.

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      9. Non ho sopravvalutato nulla 😀
        Ma è una realtà che potrebbe concretizzarsi comunque…. più in là dico. Se le cose non cambiano, ne vedremo delle belle…. credimi.
        Male che vada, farò come Aiden Pearce 😉
        Ahahahahah

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      10. Il personaggio del 2 lo devo ancora studiare bene (è afro e si veste in uno stile che adoro… Urban, che poi è il mio stile) ma il personaggio del 1, Aiden, è unico secondo me. Incarna una voglia di Giustizia Sociale che tanti sognano… anche se poi lui mena e spara di brutto ah ah ah 😀
        Ti consiglio di prendere nello Store, l’espansione del primo WD. Si chiama “Bad Blood” ed il personaggio ti piacerà. 😀

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      11. Ho una certa repulsione per i DLC. Non trovo giusto che mi vendano “pezzi” già progettati per fare parte del gioco (e quindi già ammortizzati) e tirati via per faci soldi in più. Li ho presi solo in due casi e quando avevano prezzi davvero ridicoli: Bioshock Infinite e L.A. Noire.

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      12. Prince of Persia con grafica in cel shading (uscito anche per PS3), uno dei Prince of Persia più belli, con la componente esplorativa migliore di tutti gli ultimi episodi. il DLC si chiamava Epilogue…Li mortacci loro! Era la fine tagliata dal gioco originale. E’ come se ti compri un thriller e le ultime pagine in cui si scopre l’assassino te le devi comprare a parte. Di questo è capace Ubisoft.

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      13. Non credo di averlo allora.
        Il mio si chiama “Le Sabbie Dimenticate” che si basa sul film. Molto carino.
        Ho finito Uncharted 4… bellissimo. Adesso devo trovare tutti i collezionabili e sbloccare tutti gli extra. Ho comprato la guida strategica 😀

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