La Rivoluzione

Il grande Mao diceva: “La Rivoluzione non è un pranzo di gala; non è un’opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si può fare con altrettanta eleganza, tranquillità e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimità. La Rivoluzione è un’insurrezione, un atto di violenza con il quale una Classe ne rovescia un’altra.

La Rivoluzione deve partire dai ghetti, dalle borgate, dai sobborghi, dai bassifondi e dalle periferie ove vi abitano persone che sono per lo più bollate come “criminali”, quando in realtà sono tutt’altro. I veri criminali e i veri gangsters stanno altrove. Sarebbe bellissimo se durante il mio soggiorno in Francia (penso ci andrò a novembre), conoscessi lei… è una rapper che adoro!

Buona domenica!

Khan

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2 thoughts on “La Rivoluzione

  1. concordo, i criminali sono altri, la gente delle borgate è gente disperata che spesso non può campare diversamente che da espedienti talvolta illegali. Se ci fosse meno divario tra le classi popolari e quella politica ( dove avvengono i veri furti) il malcontento non si trasformerebbe in violenza…ma a quanto pare stanno facendo di tutto per fomentarla

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    1. Spero che arrivi sta violenza ma non verso altri poveri, verso chi merita di essere appeso come un salame.
      Io mi so forgiato anche in quel tipo di ambiente, è tutto l’opposto di come ti fanno credere. La propaganda del potere… basta un minimo di testa e capisci che è falsa.

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