Omaggio alla Sicilia, posto unico al Mondo (omaggio alla Magna Grecia)

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Sono tosco-siculo ma la parte sicula, è sempre stata quella più forte (e so nato in Toscana, per precisare ah ah ah). Ho visitato tutta la bellissima Italia ma il Sud, per me e per tanti, ha una marcia in più. In Italia di certo stai bene ovunque ma come ti ospitano giù, è un qualcosa di più unico che raro. Sono un sostenitore del Meridionalismo, per tanti motivi. Il Meridionalismo non è solo lo studio del Sud (specie dal periodo post Unità d’Italia) ma è lo studio di tutta la nostra bellissima Nazione. Attraverso il Meridionalismo, se analizzi Gramsci (uno dei maggiori interpreti di questo percorso culturale/politico/sociale/economico e soprattutto umano), arrivi ad analizzare tutto lo Stato italiano coi suoi pro ed i suoi contro. Documentatevi a riguardo, è un mio caldo consiglio.

Il grande Engels scriveva sulla Sicilia e sui Siciliani:

“In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all’Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell’isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà. Più di trenta secoli fa gli aborigeni della Sicilia opposero resistenza come meglio poterono al predominio degli armamenti e all’arte militare degli invasori cartaginesi e greci. Vennero resi tributari, ma non furono mai del tutto sottomessi né dagli uni né dagli altri. Per lungo tempo la Sicilia fu il campo di battaglia dei greci e dei cartaginesi; la sua gente fu ridotta in rovina e in parte resa schiava; le sue città, abitate da cartaginesi e greci, furono i centri da cui oppressione e schiavitù si diffusero all’interno dell’isola. Questi primi siciliani, tuttavia, non persero mai l’occasione di lottare per la libertà, o almeno di vendicarsi quanto più potevano dei loro padroni cartaginesi e di Siracusa. I romani infine sottomisero cartaginesi e siracusani, vendendone come schiavi il maggior numero possibile. Furono così venduti tutti in una volta 30.000 abitanti di Panormo, la moderna Palermo. I romani fecero lavorare la terra siciliana da innumerevoli squadre di schiavi, allo scopo di sfamare i proletari poveri della Città Eterna con il grano siciliano. In vista di ciò, non solo resero schiavi gli abitanti dell’isola, ma importarono schiavi da tutti gli altri loro domini. Le terribili crudeltà dei proconsoli, pretori, prefetti romani sono note a chiunque abbia un certo grado di familiarità con la storia di Roma, o con l’oratoria ciceroniana. In nessun altro luogo, forse, la crudeltà romana arrivò a tali orge. I cittadini poveri e i piccoli proprietari terrieri, se non erano in grado di pagare lo schiacciante tributo loro richiesto, erano senza pietà venduti come schiavi, essi stessi o i loro figli, dagli esattori delle imposte. Ma sia sotto Dionigi di Siracusa che sotto il dominio romano, in Sicilia accaddero le più terribili insurrezioni di schiavi, nelle quali popolazione indigena e schiavi importati facevano spesso causa comune. Durante la dissoluzione dell’impero romano, la Sicilia fu assalita da vari invasori. Poi i mori se ne impadronirono per un certo periodo; ma i siciliani, soprattutto le popolazioni originarie dell’interno, resistettero sempre, con più o meno successo, e passo dopo passo mantennero o conquistarono diversi piccoli privilegi. Quando le prime luci avevano appena cominciato a diffondersi sulle tenebre medievali, i siciliani avevano già ottenuto con le armi non solo varie libertà municipali, ma anche i rudimenti di un governo costituzionale, quale allora non esisteva in nessun altro luogo. Prima di ogni altra nazione europea, i siciliani stabilirono col voto il reddito dei loro governi e dei loro sovrani. Così il suolo siciliano si è sempre dimostrato letale per gli oppressori e gli invasori, e i Vespri siciliani restarono immortalati nella storia…”

(Marx-Engels, Opere complete, Editori Riuniti, vol. XVII, pagg. 375-377).

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Ho viaggiato tanto (anche all’estero e non poco) ma la Sicilia rimane sempre nel cuore. Fra i tanti bellissimi posti da visitare (di mare e non), in Italia e fuori dall’Italia, la Sicilia si colloca fra i Paradisi terrestri più unici e caratteristici. L’ideale se vuoi farti una vacanza per relax o per sfrenati divertimenti. Il territorio siciliano è ancora abbastanza aspro e selvaggio, presentando caratteristiche che sono rimaste immutate da sempre. A proposito di territorio selvaggio, anche la Sardegna può fare al caso vostro perchè presenta caratteristiche in comune con la Trinacria. Personalmente metto Sicilia e Sardegna come le più belle isole del Mediterraneo (fra le tante che ci sono) e fra i posti più belli in assoluto di mare nel Mondo. La cucina siciliana racchiude tutte le bellezze della cucina italiana (cucina semplice ma ricca), della cucina meridionale/mediterranea ma con tratti unici. In Sicilia ho mangiato dei babà ottimi come quelli che fanno a Napoli o altri posti della Campania per esempio. Magari si pensa che il babbà si mangia bene solo a Napoli ma lo trovi ottimo in tante zone del Sud. Tanti piatti caratteristici di un posto in particolare del Sud, puoi trovarli comunque fatti bene in altre zone. La cassata siciliana è ottima per esempio (è un dolce particolare) ma se vai a Napoli, trovi la cassata napoletana che è sublime. Sono tutti esempi che vi fanno capire la grande unità che c’è sempre stata al Sud. Fidatevi di chi lavora in questo settore, ne ho fatte di cassate nelle mie esperienze in cucina 😀

Sicilia

Sono un tipo godereccio, chi mi segue dal vecchio blog lo sa per certi racconti che ho scritto (sesso, divertimenti sfrenati, ecc…) e posso dirvi che i meglio divertimenti (quelli più folli, da far invidia ai film folli sulle feste pazze giovanili) li ho fatti in Sicilia o al Sud in generale: feste in spiaggia coi falò per esempio. Se vi piace il mare e se vi piacciono le feste in spaggia (un casino che supera pure quello delle discoteche di città), almeno una volta fate un’esperienza del genere. Ade vi garantisce al limone (come si dice) che non vi pentirete di questa scelta. Come si tromba bene nelle tende…tra l’altro…la spiaggia è comoda XD Il turismo qua è sempre alto, nonostante le crisi e le forti problematiche che ci sono.

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Inutile ribadirlo: il pesce buono (cioè fresco e pulito, inclusi frutti di mare e crostacei) lo mangi si in tutto il Meridione ma in primis: Sicilia e Sardegna. Da cuoco/chef quale sono, non ho motivo di scrivere minkiate. Ho fatto anche pesca subacquea (livelli amatoriali, certo) in Sicilia. Mi capita, quando sono giù, di mangiare i gamberetti appena pescati e magari i ricci di mare appena raccolti, nonchè le patelle (un tipo di mollusco che vive attaccato agli scogli). Poi vabbè, quando faccio la pasta con le sarde (sarde fresche sott’olio e conservate nella botte di legno come si faceva un tempo) o la pasta coi ricci di mare (mettiamoci anche la pasta all’aragosta) sono letteralmente in brodo di giuggiole, come si dice.

La Magna Grecia rimane uno dei veri pilastri della Cultura italiana, europea e mondiale. Molte volte mi capita di fare colazione in maniera particolare (quando sto in Sicilia): pane, olive e fichi (tipica colazione greca). Tanti non sanno che le vere origini della lingua italiana, sono legate alla Sicilia ed alla Calabria. Tutto questo molto prima di Dante e del volgare fiorentino (la lingua che sta nel mezzo fra latino e italiano moderno). Di certo non voglio sminuire il Sommo Poeta che adoro (sono comunque mezzo tosco) e non poco ma le origini della nostra bellissima lingua, non sono solo legate a lui. Non smetterei mai di parlare della Sicilia o del Meridione (adoro l’Italia tutta certo ma ho le mie preferenze), dunque mi fermo qua che è meglio! Solo una cosa: adoro la Cultura Street di Palermo (è parte di me e del mio vissuto), degna figlia del Bronx e di Compton! Vi lascio dei pezzi che vi illustrano un po’ di cose. Hip-Hop del Sud Italia, un mix fra la Cultura afro-americana/europea e fusa con le Musiche tipiche del nostro Meridione (Pizzica, Taranta e Tarantella). Stessa cosa col Reggae.

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IN ALTO I VOSTRI NOMI SEMPRE, ASSIEME A TUTTI QUELLI CHE HANNO LOTTATO CONTRO IL POTERE MAFIOSO

W la Magna Grecia e w la Sicilia!

Ade

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21 thoughts on “Omaggio alla Sicilia, posto unico al Mondo (omaggio alla Magna Grecia)

  1. Bellissimo il tuo post Ade, se tu non avessi già un lavoro potresti fare il promoter turistico 😉 Battuta a parte ho amici siciliani e ho avuto anche un fidanzato (ormai molto ex ) palermitano, per cui conosco piuttosto bene la generosità e l’ospitatlità calorosa e altrettanto la cucina ( caponata, arancini, pane con la milza, cassate e altri piatti tipici…) Pur se sono stata solo in Sardegna, altra perla mediterranea, penso che la Sicilia sia assolutamente da vedere anche per le bellezze artistiche che rappresentano quel mix di culture di cui parlavi ( uno fra tanti il Palazzo dei Normanni e la sua Cappella Palatina…).
    Bellissime le immagini postate, capisco perfettamente l’amore di chi come te ha pure le radici in questo gioiello nel mare…
    ciao 🙂

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  2. Molto bella la tua testimonianza e, senza dubbio, degna di nota. MA… descriviamo due facce opposte della stessa medaglia. In ogni cosa bisogna riconoscere gli aspetti positivi e quelli negativi. La sicilia non è fatta solo di gente ospitale dai modi ipergentili e iperapprensivi, o di buon cibo, o di bei paesaggi, o divertimenti (che io, in primis, essendo un animale da festa, adoro!). Purtroppo, è fatta anche di ben altro… Comunque non è assolutamente mia intenzione aprire un altro dibattito. Credo che ne abbiamo discusso abbastanza, almeno per il momento. Sono sempre aperta al confronto con te tutte le volte che se ne presenterà occasione. Anzi, se vuoi, possiamo continuare a confrontarci anche privatamente, per approfondire aspetti e chiarimenti che sotto a post del genere viene difficile lasciare come commenti. A presto, ciao! 😉

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    1. La mafia è un problema italiano e non siciliano o meridionale. Al tuo nord la mafia c’è, pensa alla Mala del Brenta… non è tanto diversa dalla Camorra. La mafia è un problema di qualsivoglia Nazione che ha queste realtà infauste.
      Io non maschero nulla, tu hai mascherato… anche se poi ti sei corretta.
      Io le ho vissute ste realtà, mi so forgiato in quei posti… non so se mi spiego? Ecco… conosco meglio di chiunque altro queste realtà ma non per questo, getto fango gratis.

      A presto!

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      1. E chi te lo dice che io non lotto? Sei tu a giudicare sulla base del nulla… nemmeno mi conosci, non sai niente di me. 🙂 Con ciò chiudo, davvero. Ti auguro il meglio!

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