La crisi… c’è ma non c’è!

Breve intro:

La crisi esiste, dato che il Capitalismo (con tutti i suoi progressi) è un sistema fallimentare in partenza, perchè distrugge se stesso prima di distruggere tutto il resto. La crisi odierna è partita (in senso palese) col fallimento della Lehman Brothers ma l’inizio della merda risale agli anni ’90 circa, con le formazioni politiche nate dopo il crollo delle idee del cosiddetto Secolo Breve (il 1900). Le fazioni politiche nate dopo il 1989, sono nate in un contesto in cui il Liberalismo ha trionfato su altri modelli politici/economici/sociali e quindi, inserite bene dentro al Sistema (idem i meno peggio, che poi sono sempre i peggiori). Nel bene e nel male, trattasi di formazioni politiche incapaci di fornire modelli giusti di vita perchè non hanno mai conosciuto avversari reali; hanno sempre e solo conosciuto un solo modello di vita, cioè il Capitalismo. Se non ci sono ricambi, un sistema si ripiega su se stesso e iniziano le minestre riscaldate. La crisi nasce da una condizione di sovrapproduzione, cioè si produce più di quanto si consuma ma col Capitalismo è inevitabile perchè le produzioni di massa, sono il fulcro dei guadagni (se le blocchi, il Capitalismo cessa di essere Capitalismo). Io ero piccolo negli anni ’90 (sono del 1992) ma non si stava bene, meglio di ora certo ma non bene (tanti amici miei venivano da famiglie che non riuscivano ad arrivare a fine mese e la crisi non c’era… ho scritto tutto, no?). Il benessere è giusto ma senza opposizioni solide, è diventato sempre più oligarchico ed oggi ne vediamo i risultati. Non è solo una crisi finanziaria, le questioni sono molto più grandi e complesse ma non vado oltre altrimenti rischio di andare fuori tema. Per concludere l’intro: la crisi c’è ma viene usata come spauracchio, per tanti motivi. Magari molti lo sanno ma molti non significa tutti.

La crisi

Vedo sempre i carrelli della spesa stracolmi e non solo di alimenti di vario genere che sono la priorità della spesa. Vedo persone che si lamentano che non hanno lavoro e quindi poche entrate (o nulle) di soldi, farsi vacanze e spendere tanti quattrini (dove cazzo li hanno presi?) per poi lamentarsi della crisi, una volta tornati a casa. Il lavoro scarseggia (non solo in Italia) ed è un dato di fatto ma qua tanti, prendono per il culo e basta… in primis loro stessi. Personalmente guadagno tanto perchè lavoro in un settore che ancora regge (finchè c’è turismo sarò sempre a piena potenza… arriverà pure la fine del turismo e mi vedrete sotto un ponte assieme ai miei mici ah ah ah, almeno non sarò solo eh eh) e potrei permettermi di fare tante cose ma dato che mi manca il tempo, mi do delle priorità. Io ho tutto guadagnato ma non posso dire lo stesso di altri, che perdono tempo a lamentarsi ed usare la crisi (con problemi annessi) come spauracchio. Vedo persone che stanno bene economicamente, lavorano, hanno i loro soldi e si lamentano anche peggio degli altri. Le bizze le fanno i bimbi o sbaglio? Io l’ho vista la povertà, quella vera, grazie a testimonianze di tanti amici (non solo italici) ma i poveri hanno tutti un grande pregio; si aiutano a vicenda senza disprezzo ed è una scintilla da non sottovalutare perchè il Proletariato Rivoluzionario è nato in contesti simili (cooperazione, solidarietà, ecc…). A fare da contrappeso (in senso negativo) a questo, c’è la guerra fra poveri che corrompe e rende peggiori certe situazioni, che sono già critiche. Bisogna sempre fare distinzione fra un proletario ed un servo: il primo aiuta chi è come lui o peggio, il secondo ha l’imperativo di disprezzare tutto ciò che gli sta intorno e riversa tutto il suo acidume verso chi non c’entra nulla. Un vecchio slogan rivoluzionario dice infatti che i servi sono peggiori dei padroni… ed è vero! In soldoni; la crisi c’è ed è terribile ma molti non la vedono e non la sentono (o magari se ne sbattono direttamente). Fare i debiti per andare in ferie… questa non la capirò mai. Le vacanze sono importanti ma vanno fatte, secondo me, quando è possibile farle. Una bellissima vacanza è anche stare in casa in totale relax… mangi, bevi, trombi, dormi e fai i bisogni. 😀

L’italiano medio è un falso povero…. tutto qua! E’ un’offesa ad ogni persona che purtroppo sta male e lotta per stare meglio. L’italiano medio dovrebbe andare a farsi le ossa nei ghetti e nelle borgate di tutto il Mondo… poi vediamo che succede! Queste sono riflessioni che ho da tanto, nel vecchio blog ho scritto un bel po’ di ste cose. Essere povero non significa non avere l’Iphone ma non riuscire a soddisfare i bisogni primari (cibo, un minimo di benessere e bollette di casa o affitto, che a volte è peggiore pure delle bollette).

Ho scritto ovvietà ma mi piace riflettere spesso, dunque non c’è bisogno di creare confronti e discussioni costruttive di vario tipo. Conosco bene questi argomenti ma mi piace trattarli con tatto (come si dice), perchè molti non conoscono e non ha senso divagarsi certe volte.

Buon weekend da Ade!

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